/

Un’ampia scalinata conduce alla Torre della Vergine, visitabile tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00 (Tel. +994 12 4923261). Ai piedi della torre si trova una piccola piazza, ricca di negozi di tappeti, di souvenir e di caffè dove prendere un buon çay. Ci sono inoltre alcuni chioschi in cui richiedere informazioni turistiche, noleggiare audioguide per visitare l’intera Città Vecchia o affidarsi a una guida in carne e ossa.

Rappresentata anche sulle banconote locali da 10 manat, la Torre della Vergine è in assoluto il simbolo di Baku con i suoi 30 m di altezza e la sua storia millenaria. L’edificio ha una forma caratteristica e affusolata con un massiccio contrafforte frontale e mura spesse 5 m che in passato hanno contribuito a creare la leggenda della sua inespugnabilità; oggi ospitano un museo multimediale che ne ripercorre la storia e, sulla sua sommità, un terrazzo panoramico sulla Città Vecchia e sul Mar Caspio.

Vi sono diverse teorie sul periodo di costruzione dell’edificio e sulla sua reale funzione. Con certezza si può affermare che gran parte della torre conosciuta oggi sia stata edificata nel XII secolo e che avesse in passato un ruolo prettamente difensivo. Il nome azerbaigiano di Qiz Qalasi significa letteralmente “torre vergine” e, probabilmente, il nome deriva dalla sua inespugnabilità militare.

Sono molte infatti, in Azerbaigian, le torri con nomi analoghi che rappresentano costruzioni difensive mai occupate da eserciti nemici.
Diverse sono anche le leggende e i miti legati alla sua origine. Gli storici credono sia legata ai culti zoroastriani, mentre nelle pagine di Ali e Nino lo scrittore Kurban Said racconta che Mehmed Jussuf, khan di Baku, l’avesse costruita in onore di sua figlia (la proverbiale vergine) che avrebbe voluto sposare. La figlia stessa, per sottrarsi all’incesto del suo folle padre, si sarebbe lanciata dalla torre incontrando la morte. La torre è costituita da una struttura a base cilindrica interamente edificata con roccia calcarea e, all’interno, conta otto piani con semplici ma notevoli soffitti a volta. Ogni piano è accessibile da una scala a chiocciola in pietra e la fioca luce che illumina l’interno della torre filtra dalle strette feritoie laterali ideali per difendersi dagli assalti degli eserciti nemici. All’interno della torre, inoltre, era stato scavato un pozzo profondo 20 m in grado di collegare la fonte di acqua dolce sottostante all’interno dell’edificio per resistere agli assedi più lunghi.

Adiacente alla Torre della Vergine, esattamente a fianco, si trova la Piazza del Mercato Medievale che oggi ospita una ricca serie di pietre storiche contornata da due caravanserragli del XIV secolo, oggi riqualificati e divenuti due ristoranti tipici dall’atmosfera piacevole. Ma questa piazza vanta anche un grande valore per i turisti di religione cristiana: qui, infatti, sarebbe stato martirizzato San Bartolomeo, discepolo di Cristo.